Il tuo frigorifero è un igloo?

Quando apri il frigo ti investe una folata artica?

Ecco, se le tue verdure sembrano coperte dalla brina della tundra, forse hai impostato una temperatura troppo bassa, causando un super-lavoro (e un super-consumo) del compressore. Un livello di refrigerio molto elevato, per capirci, genera un’attivazione frequente e prolungata del piccolo “pistone” alimentato a elettricità che comprime e decompone il gas refrigerante nell’apposito circuito. Parliamo di un dispositivo piuttosto energivoro: evitiamo di sollecitarlo inutilmente.

Diamo i numeri

ogni grado in meno nel frigorifero può aumentare i consumi del 5%. Se un modello di fascia media consuma 250 kWh all’anno (che sono già circa 62,5 €, per capirci), impostare la temperatura a 2 °C ti farà spendere inutilmente altri 10 € all’anno. Aggiungici la mancata sbrinatura del freezer – che può far lievitare i consumi del 20% – ed ecco che stai regalando al fornitore quasi 15 € in più all’anno. Noi potremmo anche dirti grazie, l’ambiente no.  

La soluzione

Regola il frigo su 5 °C e il freezer a -18 °C. E sbrinalo periodicamente: uno strato di ghiaccio che farebbe sentire a casa un eschimese, oltre a togliere un sacco di spazio sulle pareti, costringe la macchina a uno sforzo totalmente inutile per raffreddare lo scomparto. Non aspettare che il tuo freezer ricordi i paesaggi invernali dell’Alaska: una lastra di ghiaccio spessa anche solo qualche millimetro può compromettere le prestazioni del 30%.

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